5 SPEZIE. 12 Febbraio 2015 – Posted in: Etichette, il Blog – Tags: , , , , , , ,

Ed eccole lì, in direttissima dall’antichità e dalle ricette tradizionali…

Le SPEZIE! Sempre utilizzate con scopo antibatterico-conservativo, oggi trovano largo (e scientificamente giustificato) uso come aromi (cosa per la quale forse sono nati) e al posto del sale da cucina, già sufficientemente sovraddosato nelle nostre diete e a carico delle nostre pressioni arteriose. Ed eccole qui, in poche righe ciascuna, la mia playlist:

CURCUMA: Estratta da una radice di colore giallo-arancio rassicurante. La sua curcumina ha effetti antinfiammatori e antiossidanti riconosciuti da secoli; recenti studi invece, confermano che diminuirebbe la angiogenesi  (processo di crescita dei nuovi vasi sanguigni, tipica di alcuni tumori) e ridurrebbe l’attività di un gene oncogeno (il p53). Dato che molti anziani indiani (che fanno uso di curcuma) avrebbero performance intellettivo – cognitive migliori di anziani europei e americani (che non ne mangiano abitualmente) sono in studio eventuali processi di questa spezia nella prevenzione del morbo di Alzheimer.

ZENZERO: Più simile ad una patata, ma dal sapore completamente diverso, aspro e “di detersivo per i piatti” a detta di alcuni (che evidentemente non hanno capito l’utilità dello “svelto più”), ha un sapore e delle proprietà (per l’ appunto) pulenti. Noto antiossidante e antinfiammatorio è essenzialmente utilizzato per il controllo di nausea, vomito e mal di mare. Sembrerebbe favorire la vasodilatazione ed avere effetti antinfluenzali se in infusione.

CANNELLA: Qui parliamo di risultati eccezionali. In pazienti con Diabete Mellito di Tipo 2, in dosi da 120mg a 6g al giorno per 4-18 settimane ha ridotto notevolmente la glicemia, i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e la pressione arteriosa. Se con la scusa che fa bene, la infilate nei muffin al cioccolato, probabilmente non godrete di questi effetti, ma se ci “zuccheraste” un caffè, potreste usufruire di queste naturali e meravigliose proprietà.

PEPERONCINO: La sua capsaicina,scoperta nel 1816, ha effetti straordinari per aiutarci a perdere peso, poichè va ad interagire direttamente sul recettore TRPV-1 aumentando il senso di sazietà. E’ stato verificato come 1g di peperoncino ricco in capsaicina possa interagire fortemente con l’aumento del senso di sazietà e la diminuzione della nausea.

PEPE NERO: La sua piperina ha effetti tutt’altro che noti. Sembrerebbe avere un effetto preventivo verso le ulcere gastriche e i bruciori di stomaco, (preventive, per tanto, se già se ne soffre, l’effetto svanisce). Ma cosa estremamente importante per la dieta aumenta la termogenesi (per i comuni mortali, fa aumentare il consumo di energia e di kcal) e sembrerebbe avere effetti preventivi verso certi ceppi del tumore mammario.

Bibliografia:

1)Chonpathompikunlert P, Wattanathorn J Wattanathorn J, et al. Piperine, the main alkaloid of Thai black pepper, protects against neurodegeneration and cognitive impairment in animal model of cognitive deficit like condition of Alzheimer’s disease. Food Chem Toxicol 2010;48:798-802.
2)Greenshields AL, Doucette CD, Sutton KM, et al. Piperine inhibits the growth and motility of triple-negative breast cancer cells. Cancer Lett 201;357:129-40.
3)Hayman M, Karn. Capsaicin: a review of its pharmacology and clinical applications. Anest Crit Care 2008;19:338-43.
4)Walter Marrocco, Amedeo Schipani Gli effetti benefici sulla salute  delle spezie di uso più comune