Sale meno. 16 Settembre 2015 – Posted in: Dieta, Etichette, il Blog – Tags: , , , , ,

Iniziamo dalle fonti ufficiali:

l’OMS (inchino) stabilisce che
il limite di sale da consumare ogni giorno è di 4-5 g
Cioè un cucchiaino.
Vedi foto sotto.

Gli Italiani superano il limite arrivando a 8g/die per le signore, 11g/die per i signori.
Le donzelle il doppio, i fanciulli quasi 3 volte tanto.
Vediamone le cause principali:

  1. Siamo italiani, pertanto mangiamo il…. PANE! Ma anche la pizza e la focaccia e le pizzette e i grissini….
    E ne andiamo fieri, che come le prepariamo noi queste cose, ce le invidiano in tutto il globo.
    All’interno di tutti questi prodotti c’è una % di sale abbastanza alta, Il Fatto Alimentare (applauso) stima che per 1 kg di pane vengono usati 17 g di sale, per capirci, mangiando 1 rosetta si raggiunge facilmente 1,5g di sale, poco meno della metà del limite massimo.
  2. Oltre a pane, paste lievitate e simili, aggiungiamo il sale nella preparazione degli alimenti: Pasta, sugo, carne, verdure…
    Sale nell’acqua di bollitura e poi nel condimento.
    Eccoci qui, che i 5g sono solo un ricordo…
  3. Consumiamo molti prodotti pre confezionati, pre cotti e pre salati.
    “Facili e veloci”,dicono loro. “Sani?”, vi chiedo io.
  4. Siamo talmente abituati a salare tutto, anche quando non serve, che non conosciamo molti dei sapori in purezza.La prima domanda che vi state ponendo, vi sento, è :
    ” perchè L’Organizzazione Mondiale della Sanità (inchino) ha così tanto da rompere le Balle?” .
    Perchè ci tiene alla Salute più delle casalinghe che fanno aerobica su AGON Channel. Alla salute di tutti, anche la vostra.

L’eccesso di sale comporta infatti a lungo andare una serie di incubi che non volete sentir nominare:

  • ipertensione, ovvero pressione alta.
    La pressione nei vostri vasi aumenta, il cuore fatica di più.
    Se non fate nulla per prevenirla, quando la dieta non basta più vi toccherà un medicinale, a vita.
  • osteoporosi, processo di indebolimento delle ossa causato dalla perdita di calcio in esse accumulato.
    Il sale in eccesso favorisce l’escrezione di calcio.
    La vostra cantina piena di calcio nelle ossa si svuota, e i meccanismi per ri- riempirla rallenta ogni anno che crescete.
  • Obesità, chi consuma cibi molto salati corre maggiormente il rischio di diventare obeso.
  • Ritenzione idrica, che comporta ristagno di liquidi (e di tossine) ed è assolutamente antiestetica. Voi signore, lo so, ci tenete tanto.
  • Altre patologie piuttosto importanti a carico di cuore, reni e cervello, 4 organi che sarebbe meglio lasciar lavorare in pace.

Veniamo alla parte più interessante allora, COSA FARE?

Per ridurre il consumo di sale esistono, e vi invito a provare, mille stratagemmi.
Il primo, banale e scontato è NON AGGIUNGERE SALE.
downloadPane, paste lievitate, carni sono già salati durante il processo di lavorazione e produzione, anche se non lo sentite, il sale c’è.
Per il pesce fresco,molluschi e crostacei provate ad abituarvi al gusto già salino che hanno. Vedrete, non ci sarà bisogno di aggiunte!

Se comprate alimenti di ottima qualità, sentirete e godrete del sapore vero e genuino che quegli alimenti hanno per Natura.

Se proprio l’abitudine vi pervade e dovete aggiungere un pizzico di qualcosa, provate a mettere una parte di sale e una di spezie. Le migliori per coprirne la mancanza sono quelle piccanti come pepe, peperoncino, paprika e zenzero…
Ma potete aggiungere ai vostri piatti anche odori, erbe e aromi. L’aglio, il basilico, il prezzemolo e il limone sono dalla vostra parte.

Per evitare sale aggiunto, condite i vostri piatti lessi solo a crudo, in questo modo potrete regolarvi con le dosi.
Allo sesso modo, condite i sughi per primi e secondi piatti dopo la cottura.
In ultimo, potete usare delle marinate senza sale, in cui adagiare carni, pesci e verdure che andranno soltanto cotte, senza aggiungere niente.
Nel prossimo articolo pubblicherò le ricette di alcune marinate senza sale…

Restate connessi!

Fonti:

Troppo sale nel pane: in Italia ci si muove per ridurre il contenuto. Necessario abbassare i 17 g per chilo