La dieta non è per tutti. 3 soluzioni per cambiare. 30 Gennaio 2017 – Posted in: Dieta, il Blog

Il vero motivo per cui molti si mettono a dieta per tutta la vita, è che la dieta non è per tutti.
Se quando vai dal nutrizionista* (vedi articolo precedente ), pensi già che il gioco sia fatto, ti sbagli di grosso.
Andare fisicamente da un esperto di nutrizione, cibo e atteggiamento nei confronti del cibo è soltanto il passo n.1.Anzi il numero 4.
Prima devi già aver scelto le soluzioni che seguono.

PROBLEMA NUMERO 1: La motivazione muore presto.


Vai dal nutrizionista, ti spogli, ti misura, chiacchierate un’oretta o poco più, guarda le analisi e con più o meno velocità ti dà una dieta.
Ti senti già più magra. Sei carica.
Torni a casa con buste di vegetali, motivata a cuocere al vapore anche le pantofole di tuo marito, che si sa, sono altamente proteiche.
Poi al primo “amore vuoi un pezzetto di pizza?” arriva il vuoto.
Spesso tutto finisce lì, la motivazione, il bikini, il metro…
Il pezzetto di pizza diventa la pizza, e visto che hai fatto un extra oggi, meglio che quel supplì lo mangi ora, così domani puoi ricominciare DAVVERO da capo.
E domani diventa dopodomani,
e lunedì
e il mese prossimo
e dopo le feste di Natale
e mai più.

SOLUZIONE NUMERO 1: Valuta se il nutrizionista* è quello giusto.
La brama di pizza di cui parlavo sopra, è un esempio di cibo che puoi avere subito.
La dieta la devi pensare un po’ di più.

Cosa fare dunque?
1. Cambiare il tuo concetto mentale di dieta.
Qui devi chiedere aiuto al dietista*.
Se non è in grado di consigliarti un menù con delle scelte invitanti e con i cibi che preferisci , ma si limita a suggerirvi merluzzo lesso con bieta all’agro, cambialo.
Te lo dice una dietista.
Garantisco che si raggiungono ottimi risultati dietetici e a lungo termine anche con uno o due pasti liberi a settimana.

SOLUZIONE NUMERO 2: Un passo alla volta.
Da adesso in poi dovrai: muoverti di più, mangiare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, ridurre la carne a 1-2 volte la settimana, preferire prodotti freschi, fare colazione, non eccedere con i prodotti pronti, consumare frutta secca 2-3 volte la settimana, bere 2litri d’acqua, ridurre il sale, ridurre il caffè, eliminare la coca cola, passare ai prodotti integrali, mangiare la frutta…
Ti svelo un segreto:

Fare la dieta è un po’ come fare la mamma.

Sembra che tu stia facendo una sola cosa, in realtà ne stai pensando e programmando almeno altre 4.
La soluzione è di nuovo la prima, rallenta.
Alcuni studi dicono che per integrare una nuova abitudine occorre ripeterla per almeno 21 volte, altri 6 mesi, altri ancora 48 giorni.
E se devi integrarne 5-6 di nuove abitudini?

E’ quasi impossibile che un essere umano normale (anche una mamma) riesca a controllare tante abitudini insieme per tanto tempo.
Una cosa alla volta.
Inizia da quella che ti sembra più possibile e perdonati le altre.
Inizia dallo zuccherare un po’ di meno il caffè.
1,5 cucchiaini invece che 2. Per ogni caffè.
Quando di fronte ai tuoi caffè non dovrai pensare “meno zucchero”, passa ad altro.

Portati in ufficio una bottiglietta d’acqua al giorno e finiscila, sempre.
La prima volta non ti andrà, la seconda la berrai tutta insieme, la terza neanche ci pensi.

Inizia a prendere le scale in ogni casoe in ogni casa.

Fai una merenda al giorno con la frutta…

SOLUZIONE NUMERO 3: abbi dei mantra.
Parliamo con noi stessi almeno un milione di volte al giorno, e spesso non facciamo che rimproverarci.
Quanto siamo stati stupidi, disattenti, distratti.
Per evitare di cedere ad ogni tentazione,e dover ri-“iniziare lunedì” potremmo scrivere in posti che vediamo spesso delle frasi che ci motivino ad andare avanti nel raggiungimento del nostro obiettivo.
Un post it sul frigorifero, due o tre righe in agenda, lo sfondo del nostro telefono andranno benissimo.
” Mangio cibo sano”
” Sono bravissima a raggiungere gli obiettivi che mi pongo”
” Lo faccio per me”
Vi illuminano la strada che state seguendo per cambiare le vostre abitudini alimentari.
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Potete anche soltanto dirlo a voi stessi.
“Vuoi un pezzetto di pizza, amore?”
“no grazie”.
Sorriso.
(lo faccio per me).