8 motivi per cui non cambierei mai la dieta mediterranea con altre diete. 6 Marzo 2017 – Posted in: Dieta, il Blog

Per perdere peso, si può puntare sulla riduzione calorica.
In linea generale, meno energia comporta perdita di peso.
Come mai però, se mangio 3 cheeseburger al giorno (circa 1000 kcal), potrei restare dello stesso peso, o addirittura modificare il modo in cui il mio corpo figura davanti allo specchio?
La risposta forse la conoscete già. Non dipende tutto dalle calorie.
Fortunatamente, bisogna valutare per bene anche i nutrienti.
Quante e quali proteine dovremmo mangiare, quanti e quali grassi, i carboidrati si o no?
Se trovate questi argomenti interessanti, ne parlerò nei prossimi articoli.
Ma a tutte queste domande, risponde, per noi Mediterranei, un solo tipo di dieta.
Vi viene in mente niente?

9 motivi per cui la dieta mediterranea è la migliore:

#1 Ci sono i carboidrati a pranzo e a cena:
Diversamente da altri regimi, più o meno validi, i tanto temuti carboidrati sono necessari da inserire in entrambi i pasti principali.
Anche nella colazione a dirla tutta.
La vastità dei carboidrati inseribili si riduce spesso al consumo di pasta o pane.
Quelli maggiormente consigliati -e ignorati- sono i cereali veri.
Quelli che nascono nudi e crudi così. Il farro, l’orzo, il riso…

#2 Tutto è ammesso, niente è proibito.
Per sfida con un’amica, una volta mi sono azzardata a fare 1 settimana di dieta Slow carb.
Non dovevo dimagrire, era per comprendere cosa diavolo le fosse passato per la testa.
6 giorni di soli carne-pesce-uova-legumi e verdure.
1 giorno libero.
Tutto lesso, a crudo, poco olio, niente dosi.
LO SQUILIBRIO TOTALE.
Anche psicologico. Soprattutto psicologico.
Mal di testa a pacchi e una venerazione patologica per il sabato, giorno Libero di quella dieta.
Ti svegli ogni mattina – come se avessi dormito con un panda sulla schiena – e desideri soltanto che sia il tuo giorno libero.
Sono durata pochi giorni e non ho mai più fatto scommesse con lei.

#3 Anche il vino:
Non è propriamente raccomandato, ma neanche sconsigliato.
Ad un astemio non verrà mai detto “bevi!” da un dietista. A chi ama il vino invece è consigliato di non superare la dose femminile (ovvero 1 bicchiere al dì) o quella maschile (2 bicchieri) di vino al giorno.
Meglio rosso, meglio di qualità.

#4 Abbiamo rubato agli americani 😉
Tolto il grano e le olive, abbiamo fatto del pomodoro l’alimento mediterraneo simbolo.
Rappresentativo di tutte le insalate o dei condimenti tipici del pane e della pasta, se non fosse per Colombo, oggi forse non avremmo il San Marzano.

#5 Non è mai uguale6f713e798ee24291ca7d9801685c0f40
Quando dentro i nostri camici vi consigliamo di “fare un’alimentazione varia ed equilibrata”, in realtà vi stiamo dicendo molto più di quanto pensiate.
La varietà di alimenti e di specie dello stesso alimento è enorme. Vi basti pensare che esistono oltre 50 varietà di mela (ma nei nostri supermercati ne troviamo 6-7) oltre 25 varietà di patate, oltre 11 di zucca…
Variare la dieta non è mangiare una volta la pasta in bianco e una volta quella al pomodoro, è lasciarsi ispirare, studiare e scoprire nuovi prodotti.

#6 E’ l’unica che si può attuare nel vero senso di”dieta”.
Questa l’avete già sentita.
La parola dieta deriva dal greco e significa stile di vita.
Per cui a dieta dovremmo starci sempre.
Ma se dieta è un confuso insieme di pollo alla griglia, vagonate di verdure senza criterio, è ovvio che la dieta si consideri un “trattamento (più o meno) terribile” da fare per rientrare in un vestito.
Risultato? Tutte le diete che avete fatto in vita vostra e che non fossero la mediterranea, dopo un po’ finiscono. E molto spesso, si torna alle abitudini di prima, o peggio.
La dieta mediterranea è applicabile a tutti gli stili di vita, dalla segretaria alla manager di successo, all’infermiera turnista. Dà risultati sul mantenimento del peso, ma anche sulla salute a lungo termine, ed è buonissima.
Il petto di pollo ai ferri vale per l’influenza intestinale 😉

#7 E’ ben condita

 

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Immagine di Federazione Nutrizionisti Professionisti

Ben condita non vuol dire TANTO condita. Questa è forse la prima abitudinaccia che dovremmo migliorare. Buono = di qualità, non STRAcondito.
Provare per credere.Per qualche giorno, cercate di condire i vostri pasti (tutto il pasto) con 3-4 cucchiaini d’olio). Dovrete fare delle scelte, se mangiate insalata, quella la condite, ma non vi resta olio per il sugo della pasta.
Scoprirete che il cibo ha già un suo sapore.

 

 

 

#8 E’ patrimonio dell’Unesco.
Non solo come dieta,che già basterebbe, ma anche come sistema di integrazione, rispetto della tradizione e promozione della socialità e della salute.
Rispetto ad altre diete infatti, voi potete andare a cena fuori senza cercare locali che “avete la Coca Cola Zero?”, senza chiedere “per me senza sale e senza olio”, senza calcolare che “le proteine le avete mangiate a pranzo, quindi a cena no”…

FONTI:

Unesco, la dieta mediterranea patrimonio culturale immateriale dell?umanità


http://www.dietamedunesco.it/dieta-mediterranea/la-dieta-mediterranea-unesco