E i vegetariani come fanno? 13 Marzo 2017 – Posted in: Dieta, il Blog

Partiamo dall’antichità.
Che è sempre saggia e affascinante.
Nella Grecia antica, si facevano riti piuttosto cruenti.
Erano spesso tutti sbronzi e invasati e uccidevano animali in nome di Dio.
Le povere bestiole uccise, poi, venivano divise tra i partecipanti al rito, le divintà erano felici e si poteva continuare a vivere tra le olive, le montagne e i boschi.
Ad un certo punto però, si notò come, sacrificando un animale, non si poteva garantire a tutti i partecipanti al rito una parte uguale di bestiola.
Petto o coscia?
Per cui si passò dal rito cruento al rito non cruento, attraverso l’uso dei cereali.
Da una pizza è più semplice fare pezzi tutti uguali.
E i Greci, si sa, ci tenevano alla democrazia.
[chiedo scusa alla mia prof. di greco delle superiori, è parafrasato e informale, in situazioni ufficiali non mi esprimo così 😉 ]

Mi piace pensare che il “vegetarianesimo” sia nato per bisogno di democrazia.
Lo trovo più nobile del “perchè la carne fa venire il cancro”. Gne gne gne.

In ogni caso, si decide di diventare (o no) vegetariani per almeno un milione di motivi.

Parliamo di stereotipi. [parola che deriva dal greco …]
In generale il vegetariano-tipo è uno che ha scelto di esserlo, più o meno con piacere, per ragioni etiche, economiche o salutistiche.

Vediamole una per una.
Ragioni etiche. Niente da dire.
Ragioni economiche. Vero. Ridurre (o eliminare) il consumo di carne, fa risparmiare un bel po’ di soldi.
Sia nel piccolo, che banalmente i legumi costano meno delle bistecche.
Sia nel grande, che per fare una fiorentina da 1 kg occorrono 20.000 litri d’acqua.

fior

Ragioni salutistiche. Qui la scienza si spacca in due.
Vegetariano si – Vegetariano no.
La soluzione più democratica è Vegetariano Ni.
O So.
Comunque, entrambi.

*Per vegetariano intendo chi segue una dieta latto-ovo vegetariana, che escluda cioè carni e pesci.

Se vi buttare a leggere qualche articolo scientifico da riviste scientifiche, scoprite almeno 130 motivi per diventare vegetariani ora e almeno 130 per non diventarlo e uscire a farvi un cheeseburger.
Cerco di fare un po’ di chiarezza, nei limiti del possibile.

CARENZE:
Ciò che più preoccupa chi si occupa di salute pubblica, è che una scelta dietetica che escluda degli alimenti, possa portare carenze importanti, soprattutto dal punto di vista delle vitamine e dei minerali.
I latto ovo vegetariani, seguendo una dieta bilanciata, riescono ad integrare abbastanza bene quanto necessario, ma vediamo le carenze più comuni.
Calcio:
Lo trovate in alte quantità nel latte e nei formaggi, ma anche in verdure come cavoli, broccoli e cime di rapa. L’altra fonte necessariaimportantissima per il suo assorbimento nelle ossa è l’esposizione al sole. Per tutto l’inverno potevate prendervela con la pioggia, ma ora, contapassi alla mano, si esce, si cammina e si prende il sole.
Che voi mangiate carni o no.
! verdure come gli spinaci, ricche di ossalati, ne riducono l’assorbimento, per cui, associatelo bene 😉
*Elenco degli alimenti col più alto contenuto di Calcio, fonte INRAN.
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Ferro:
Sento spesso pazienti e amici vegetariani urlare a gran voce l’altissimo contenuto di Ferro di alcune verdure e sbandierarle contro la carne e simili.
Vero. L’asterisco del ferro, però non è legato alla sua presenza negli alimenti, quanto al suo assorbimento.
Di 100g di frutti di mare, assorbiamo soltanto 0,77mg del Ferro disponibile (5-10mg).
Di 100g di carne bovina, assorbiamo presumibilmente 0,9mg di Fe, rispetto ai 3,9mg presenti.
Nel cacao, assorbiamo 0,5mg di Fe rispetto ai 10mg presenti.

Vitamina B12:
Presente in carni, pesce, uova e alcuni tipi di formaggio, risulta essere una delle principali vitamine da tenere sotto controllo in un regime dietetico vegetariano.
Nonostante le nostre riserve bastino a coprire il tempo di 2-3 anni, molti sono i vegetariani che ne manifestano una carenza.
Alcuni colleghi propongono l’utilizzo di alghe marine, che ne sembrerebbero ricche.
Anche qui, oltre al contenuto bisogna valutare quanto il corpo riesce ad assorbirne.
La spirulina, promossa fino a poco tempo fa come “la soluzione per la vitamina B12 nei vegani e vegetariani” è da poco stata bocciata in uno studio poichè non assorbibile dai mammiferi.
Allo stesso modo l’alga Klamath.
Sembrerebbe buona in disponibilità l’alga nori, quella del sushi.
Ma la scienza è così, ci teniamo le tesi fino a prova contraria.

Cosa fare allora?
Sarò banale, ma i consigli sono sempre gli stessi.
1. Variate molto la vostra dieta, consumando delle buone dosi giornaliere di frutta e verdura e non eccedendo col consumo di carne.
2. Se voleste diventare vegetariani – come se voleste dimagrire, diventare pugili o bionde- fatevi seguire da chi sa consigliarvi,(dietista, nutrizionista, medico nutrizionista) – allenarvi o tingervi i capelli-.
3. Mantenete uno stile di vita attivo, facendo sport e muovendovi spesso. Con la carne o senza la carne nel piatto.

FONTI:

– Vegetarian diet and all-cause mortality: Evidence from a large population-based Australian cohort – the 45 and Up Study.
– Vitamin B12 Deficiency Across Three Generations Adversely Influences Long-chain Polyunsaturated Fatty Acid Status and Cardiometabolic Markers in Rats.
– Vegetarianism and breast, colorectal and prostate cancer risk: an overview and meta-analysis of cohort studies.
– Vegetarianism and colorectal cancer risk in a low-selenium environment: effect modification by selenium status? A possible factor contributing to the null results in British vegetarians.

– http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html