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Sono una giovane (per ora) dietista di Roma, preparata e attenta ai bisogni del paziente.

Elaboro piani nutrizionali personalizzati per individui sani, con patologie e mi occupo di educazione alimentare per adulti e bambini.

Dal 2014 mi occupo del trattamento dietetico – nutrizionale in gravidanza, e dal 2017 collaboro con lo Studio Ostetrico Ginevra.

Dal 2015 mi occupo del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in collaborazione con la Dott.ssa Barbara Fornaciai.

Da Novembre 2014 svolgo attività di libera professione presso studi di Roma, in collaborazione con medici e professionisti sanitari.

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Che pesci prendere.

Che pesci prendere.

Qualche ricetta a base di pesce per quelli che “non so come cucinarlo” o “faccio sempre le stesse cose”.

2 rimedi semplici:
1. Cozze, mitili, vongole e compagnia cantando possono essere preparati tutti nello stesso modo per accompagnare pasta, riso o primi piatti.
Associando una porzione di verdure, si avrà come risultato un pasto completo, ricchissimo di sali minerali e assolutamente gratificante.

2. Tutti i “pesci bistecca”, ho scoperto si chiamino così, possono facilmente sostituire una bistecca di carne alla griglia o in padella. Li trovate al banco del pesce già tagliati e puliti.
Se ne avete uno di fiducia, potete tenerli in congelatore come l’hamburger e cuocerli allo stesso modo.
Mi riferisco a pesce spada, tonno e salmone.

Ma veniamo alle ricette, che è il motivo per cui avete aperto questo articolo in questo lunedì.

#1. Tartare di pesce spada all’arancia e basilico.
Ecco una tartare di cui non potrete più fare a meno.

Ingredienti a persona:
1 Filetto di pesce spada, privato di pelle e midollo centrale
1 cucchiaio di olio d’oliva
succo di 1 arancia o due
mezzo spicchio d’aglio
Basilico tritato (l’erbetta è banale, dai)
3-4 noci spezzettate o frullate in granella
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Preparazione:
Pulire il filetto di pesce spada dagli scarti e tagliarlo a dadini piccolissimi, aggiungere le noci in granella e condire immediatamente con l’olio.
[in questo modo, quando aggiungeremo la parte aspra del succo d’arancio sarà “leggermente” protetto dall’olio, che è impermeabile]
Mettere da parte.
In una ciotola spremere il succo d’arancia e aggiungere l’aglio tagliato in due (in modo che sia facile da rimuovere)o a pezzettini, se vi piace il sapore, poi tagliuzzare il basilico.
[se usate un coltello tenuto 10 minuti in freezer il basilico non si ossida].
Aggiungere un cucchiaio alla volta questo succo alla tartare, mescolando bene in modo da far amalgamare gli ingredienti.
Lasciare in marinatura per un tempo variabile da 15 a 45 minuti, a seconda di quanto lo vogliate “cotto”.
Servire con gioia, come secondo piatto o in porzione più piccola, come antipasto.

#2 Polpettine di salmone o tonno con patate e semi di sesamo.
Questa è la ricetta razzo missile con circuiti di mille valvole.
Ingredienti a persona:
2 patate medie lesse o cotte in microonde (tempo 2-3 minuti)
Il bianco di un uovo
80g di salmone affumicato o tonno al naturale (si, anche quelli in scatola)
1 forchetta
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Preparazione:
Sciacciare le patate con la forchetta e aggiungere il tonno o salmone affumicato tagliuzzato in pezzettini.
Aggiungere liberamente se gradito aglio, erbetta e scorza di limone non trattato (questa la gradirete di certo).
Amalgamare il tutto con il bianco di 1 uovo precedentemente salato (1 pizzico) e sbattuto con la forchetta.
Non a neve, mica è un ciambellone.
Formare delle polpettine e disporle su carta forno vaporizzata con olio EVO. Infornare a 180°C per 10-20 minuti.
Cottura alternativa: disporre in padella vaporizzata con olio EVO e cuocere per 10-15 minuti totali (7-8 per lato).
Servire con insalata mista o altra verdura a piacere.

#3 Polpettone di tonno.

Ragazzi miei, qui mi commuovo. Questa è una ricetta della mia mamma.
C’è amore. Tanto amore.
E praticità, perchè si può anche congelare.
Ingredienti per un polpettone:
Tonno al naturale g 250
Pane secco g 150
1 bicchiere di latte (acqua se non si può bere latte, non fate sciocchezze con la soia 😉 )
1 spicchietto di aglio
1 uovo
prezzemolo (le altre erbe diventano amare dopo la cottura)
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Preparazione:
In una terrina ammollare il pane nel latte e strizzare bene.
Dopo aver scolato il latte in eccesso, aggiungere al pane bagnato il tonno, l’aglio e l’uovo.
Aggiungere liberamente prezzemolo, scorza di limone (la mia mamma metteva anche pezzetti di groviera (ma noi ci teniamo i grassi per un po’ di maionese*).
Stendere il composto su un foglio di carta argentata e dare la forma di un polpettone.
Congelare se non lo si vuole consumare subito oppure lessare in acqua bollente nella carta argentata per 30-40 minuti.
Togliere dall’acqua e lasciar freddare.
Eliminare il foglio di carta argentata e mettere in frigorifero per 1-2 ore.
Servire freddo a fette.

*Maionese: se avete voglia di farla voi (Evviva) ecco una maionese velocissima con mini pimer.
Nel bicchiere del frullatore a immersione mettete 1 bicchiere di latte di soia non zuccherato, 1 bicchiere di olio di semi, 1 cucchiaino di senape, 1 limone spremuto e 1 pizzico di sale.
Frulla con gioia per un 5 minuti e lascia raffreddare in frigorifero.
E’ una maionese abbastanza calorica, ma non contiene lattosio nè uova 😉

#4 Fritto misto.
Eh si, perchè basta proprio con questa idea che “a dieta niente fritto”.
Con criterio.
Criterio n.1:
la quantità.
Se non mangiate pesce 2-3 volte la settimana, mangiarlo tutto in una volta, fritto non è proprio consigliato.
Criterio n.2:
quale pesce?
Qui possiamo sbizzarrirci,ottimi i pesci a carne bianca e il pesce azzurro.
Una cosa che mi fece tanto ridere fu scoprire che le Sardine fritte sono ricche di Magnesio, minerale che ci fa tanto bene (a noi signorine) in quel periodo denso di agonia che si chiama fase pre-mestruale.
Criterio n.3:
Come friggere?
In olio di semi di arachide (ottima composizione, punto di fumo a temperatura molto alta) il pesce coperto di farina di riso o farina semi-integrale (tipo2).
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!!! Una buona frittura è quella in cui in cottura l’ingrediente fritto non perda acqua.
In questo modo il fritto rimane croccante (Gnam!) e l’olio non viene assorbito dalla pietanza (doppio gnam!).

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