logo

Sono una giovane (per ora) dietista di Roma, preparata e attenta ai bisogni del paziente.

Elaboro piani nutrizionali personalizzati per individui sani, con patologie e mi occupo di educazione alimentare per adulti e bambini.

Dal 2014 mi occupo del trattamento dietetico – nutrizionale in gravidanza, e dal 2017 collaboro con lo Studio Ostetrico Ginevra.

Dal 2015 mi occupo del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in collaborazione con la Dott.ssa Barbara Fornaciai.

Da Novembre 2014 svolgo attività di libera professione presso studi di Roma, in collaborazione con medici e professionisti sanitari.

Made with love by accéntra

Cibo + sport = Dieta

Cibo + sport = Dieta

Lo avrò detto un centinaio di volte, è tutta pura etimologia.
Dieta vuol dire stile di vita, e comprende sia il mangiare, che il livello di movimento che il fare un vero e proprio sport.
Anche nello sport, come per l’alimentazione, esistono tanti falsi miti, tante frasine dette che tutti conoscono, ma non si sa bene da dove siano prese.
“Il nuoto è lo sport più completo del mondo” è il nuovo “l’ananas brucia i grassi“.
Quale sport fare? Quanto spesso per considerarsi sportivi?
Ho preso una professionista che ne sa (che conosco e mi piace un sacco come lavora) e che di lavoro fa proprio questo e le ho girato alcune domande in merito: Federica Accio.
Cos’è l’attività fisica?
Il movimento è una cosa seria che andrebbe trattata (e somministrata) come un vero e proprio farmaco preventivo.
Se mi alleno 2 volte a settimana, posso definirmi uno sportivo?
In che misura e in che modo, dipende da vari fattori come l’età, il livello fitness (da quanto fai sport e quale tipo di sport) lo stato di salute e i propri obiettivi.
L’OMS suggerisce di condurre una vita il più possibile attiva evitando di usare gli ascensori, l’automobile, camminando almeno 10.000 passi al giorno.
[Per chi non lo sapesse, 10.000 passi sono 9-10 km.]
Aggiunge di fare 2-3 volte la settimana esercizi di forza-tonificazione e allungamento.
Questo ovviamente è un consiglio generico e generalizzato, per cui bisogna di base avere uno stile di vita attivo, aggiungere dell’attività fisica specifica 2-3 volte a settimana. Ma se andassimo sul personale?
Camminare come delle pellegrine o stare ora in palestra sotto corsi bruciagrassi, non è comunque una buona soluzione. Anche l’atività fisica andrebbe personalizzata, con la giusta “dose” di allenamento, che a fine sessione faccia sentire bene e per niente indolenziti. Il tutto intervallato dal riposo, importante quanto l’attività.
Dicci di più del riposo, è importante anche per l’attività fisica oltre che per la nutrizione?
Assolutamente si,soprattutto alternato a giorni di allenamento più intenso.
Riposo non significa starsene in panciolle. Ad esempio si può alternare un giorno di squat e affondi con una blanda camminata, con tanto stretching che aiuta tra le altre cose a defaticare i muscoli.
Anche perchè troppa attività fisica (overtraining) rilascia radicali liberi…
Radicali liberi ovunque…
Suppongo che chi si allena, come chi segue un percorso alimentare voglia spostare il più possibile avanti nel tempo l’invecchiamento precoce, per cui sarebbe necessario avere un piano di allenamento personalizzato.
Puoi farci un esempio?
Un buon allenamento contempla una parte cardiovascolare, di allungamento e tonificazione a seconda degli obiettivi. Per la cellulite ad esempio (anche e soprattutto in condizione di normopeso) rimangono consigliatissime le attività aerobiche, tonificazione leggera a gambe in alto!
Per le perdite di peso importanti, sono necessarie tutte e tre le componenti, in maniera graduale, tenendo conto del fatto che muscoli ed articolazioni devono essere in grado di sostenere il peso, motivo per cui sarebbe meglio essere cauti con corsa e salti.
L’importante è il bilancio tra attività aerobica e anaerobica.
Ci sono dei consigli da tenere a mente, che valgano anche per un percorso alimentare?
Certo. Prima di tutto, non avere fretta.
Approcciare al movimento in maniera serena, evitando di viverlo come una punizione, permette di raggiungere nel tempo risultati più duraturi dei soliti “miracoli flash” che non servono a nulla.
Secondo, non allenarsi a casaccio o per sentito dire.
“Una mia amica fa 1000 addominali” non ha alcun senso rispetto a quanto abbiamo detto
prima.
Terzo, l’attività fisica da sola, non basta.
Anche se personalizzata e adatta può dare splendidi risultati, di certo associata ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita attivo.

Se avete delle altre domande, da porre a me o a Federica, potete lasciarle nei commenti.

Per contattare Fede:
https://www.facebook.com/Informaconfedeacasatua/?fref=mentions&pnref=story

 

 

No Comments

Post a Comment