Il latte – riassunto e domande 16 Gennaio 2018 – Posted in: Dieta, il Blog

La scorsa settimana su Instagram abbiamo parlato e discusso di latte.

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Proviamo a fare un piccolo riassunto di cosa è venuto fuori.
#1. Il “latte” vegetale, non si può più chiamare così.
L’ha ufficializzato la Corte di Giustizia, dichiarando che il latte (e i derivati) ricavati da vegetali come soia, riso, tofu… non possono riportare in etichetta la dizione “latte/burro/panna” e simili.
A livello colloquiale, si fa prima a dire “latte di soia” che “bevanda vegetale a base di soia”, ad ogni modo, la legge è legge.
#2. Il latte vaccino fa bene o fa male?
A questa domanda, potete cambiare il soggetto, ma una risposta non c’è.
Niente fa bene o fa male, se non in relazione alla dose e alla frequenza con cui lo si consuma. Possiamo anche intossicarci con l’acqua, bevendone 8 litri.
Potremmo anche sopravvivere ad un panino col salame, nonostante tutto.
Idem per il latte, uno studio della Harvard School of Public Health ha evidenziato ad esempio che il consumo abituale di latte intero, predisporrebbe nel tempo ad una diminuzione del rischio di Obesità, Diabete Mellito di tipo II, secondo un altro studio, pubblicato dall’American Journal of Nutrition (mica pizza e fichi) ha notato come l’abituale consumo di latte intero ridurrebbe (dell’8%) l’incidenza di obesità [campione di studio 13.000 donne].
Quindi? Quindi dovremmo smettere di chiederci “fa bene”/ “fa male”.
#3. Quale latte/bevanda vegetale è meglio consumare abitualmente?
Anche a questa domanda una risposta globalmente valida per tutti non c’è. Il latte vaccino, è un ottimo “apportatore” di calcio. In una quantità piccola, come 1-2 bicchieri, riesce a fornire moltissimo del calcio di cui avremmo bisogno ogni giorno. Le altre bevande, a paragone, ne sono più carenti. Viceversa, se necessariamente dobbiamo escludere il latte vaccino dalla nostra alimentazione, le alternative sono molte.
Soia, Riso, Mandorla, Avena popolano il mercato come “alternative”,anche se hanno differenze tra di loro a livello calorico, nutritivo e di impatto sulla glicemia.
Alternare rimane sempre un’ottima scelta.
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#4 Se non posso/voglio consumare latte vaccino, da dove prendo il calcio?
Fortunatamente, il latte vaccino non è l’unico alimento ricco di calcio. Ci sono anche, in ordine, il grana, il pecorino, i lattarini, la salvia, il pepe nero, il gorgonzola, il rosmarino….
Il consiglio è di imparare a cucinare utilizzando soprattutto le erbe aromatiche e di usarle spesso.
Spesso perchè per avere un idoneo contenuto di Calcio dal rosmarino, dovremmo, in un solo pasto, consumarne oltre 1 etto. Stucchevole.
Usandolo spesso invece,ci garantiamo un buon introito e dei pasti saporiti!

#5 E l’acqua?
Certamente.
L’acqua è un valido aiutante per l’assunzione di Calcio e di altri minerali. Bere perlopiù acqua, condire con erbe aromatiche e spezie (meglio ancora se secche) e consumare le porzioni raccomandate di latte ci permette di poter spuntare la casella vicino a “Fabbisogno di calcio”.
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#6. Quali sono le porzioni raccomandate?
Secondo la nostra piramide alimentare dovremmo consumare ogni giorno 1-2 porzioni tra latte/yogurt/latticini. Le porzioni sono per latte e yogurt di circa 125g/125ml, per i formaggi di circa 100g per quelli freschi, meno per quelli stagionati (che in genere sono ricchi di sale!).
Queste porzioni devono essere personalizzate sulla base delle solite variabili: peso altezza, sesso, livello di attività fisica, eventuali stati fisiologici o patologici.

Fonti:
http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I140006
http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html