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Sono una giovane (per ora) dietista di Roma, preparata e attenta ai bisogni del paziente.

Elaboro piani nutrizionali personalizzati per individui sani, con patologie e mi occupo di educazione alimentare per adulti e bambini.

Dal 2014 mi occupo del trattamento dietetico – nutrizionale in gravidanza, e dal 2017 collaboro con lo Studio Ostetrico Ginevra.

Dal 2015 mi occupo del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in collaborazione con la Dott.ssa Barbara Fornaciai.

Da Novembre 2014 svolgo attività di libera professione presso studi di Roma, in collaborazione con medici e professionisti sanitari.

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Spezie,semi e aromi – Vol. 2.

Spezie,semi e aromi – Vol. 2.

Cos’è una spezia? Tecnicamente è una sostanza aromatica di origine vegetale usata nella preparazione di cibi dolci e salati, infusi e ricette tradizionali.
C’è anche chi le usa per fini cosmetici, certo. Vuoi per l’aroma, vuoi per le proprietà.
Quante ne esistono? Tantissime.
Da quanto esistono e si usano? Da un tempo molto lungo.
E noi oggi che ci facciamo? Ne vediamo alcune.
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Al primo posto troviamo il CURRY, che non è UNA spezia ma un miscuglio di spezie.
Ne esistono diverse varietà, più o meno piccanti, più o meno dolci.
Comprende: pepe nero, cumino, coriandolo, curcuma (responsabile del suo colore “giallo vivo”, aglio in polvere, cipolla, peperoncino…
Il grande numero di componenti gli permettono di essere una buona fonte di sali minerali, antiossidanti e Vitamine e un ottimo sostituto del sale!
Tenendo conto che per cucinare ne bastano pochi pizzichi, il suo utilizzo frequente è un buon aiuto per assimilare Vitamine, antiossidanti e minerali.

Controindicazioni? Qualcuna.
Essendo una miscela di diverse spezie, dobbiamo essere certi prima di usare il curry che nessuno dei suoi componenti sia responsabile di fastidi specifici per il nostro stato di salute.
Bisogna prestare attenzione soprattutto quando non ne consumiamo in casa e non possiamo verificarne provenienza e contenuto.

Il CARDAMOMO è per il momento il mio preferito. No, non per il sapore. Perchè ci sono degli studi scientifici dietro, alcuni solo in via sperimentale, ma comunque abbiamo del materiale.
Noto soprattutto per dare un gusto deciso a tè, infusi e caffè, il cardamomo trova largo spazio anche nella preparazione di dolci e pani.
Sembrerebbe apportare vantaggi contro disturbi intestinali (ma nessuno ci dice in quali dosi e trattato come, quindi teniamoci il condizionale “sembrerebbe”),ma la cosa più interessante è un’altra.
Uno studio (citato a fondo pagina), ha valutato l’azione del cardamomo come antinfiammatorio naturale, per cui si sta procedendo (speriamo di avere presto i risultati) a somministrarne una piccola dose in pazienti sovrappeso affetti da Diabete Mellito di Tipo II, per valutare se e come la sua integrazione possa essere vantaggiosa.
Staremo a vedere. Fino ad allora, lo inserirei tranquillamente in una torta di carote al cardamomo: la ricetta su Instagram tra qualche giorno o tra due settimane qui sul blog!

La VANIGLIA.
La vaniglia, assieme al pomodoro e al cacao, è di quegli ingredienti che se Colombo fosse “per sbaglio” arrivato in India…
A livello nutrizionale non ci sono grandi proprietà riconosciute, sostanzialmente il suo utilizzo ha a che fare con l’aroma.
Viene utilizzata prevalentemente nell’industria dolciaria, profumiera o (la vanillina) come aromatizzante per prodotti farmaceutici.
Il suo aroma “coprente” permette ad esempio di nascondere il sapore forte di lievito o bicarbonato, usati nella produzione dolciaria.
Tra le proprietà comunemente note troviamo il suo effetto stimolante dell’appetito.
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Ultimo ma non meno importante, il CUMINO.
Secondo le credenze popolari, nel Medioevo esso rappresentava un importante rimedio contro le amnesie.
Già conosciuto ed utilizzato nell’antica Grecia e nell’antica Roma, esso trovava largo spazio sulle tavole, sia come pasta spalmabile, che come spezia da aggiungere a carni e pesci.
Vantaggi nutrizionali? Gli stessi di molte altre spezie/semi/aromi. Ottimi contenuti in sali minerali e vitamine, in particolare Vitamina A, Potassio e Calcio.
Svantaggi? Potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci antidiabetici , per cui nel dubbio, chiedete al vostro medico e/o dietista se sia o meno il caso di aggiungerlo alle vostre ricette e in che quantità.

Ci vediamo la prossima settimana con il primo RispondoLunedì dell’anno e quella successiva con qualche ricetta che contenga queste spezie/aromi.

giphyFonti:
– Aqhasi et Al :The effects of green cardamom supplementation on blood glucose, lipids profile, oxidative stress, oxidative stress, sirtuin-1 and irisin in type 2 diabetic patients: a study protocol for a randomized placebo-controlled clinical trial. 2018 Jan 17;18(1):18. doi: 10.1186/s12906-017-2068-6.
– Siddiqui et al: Cardamom extract induces cell proliferation by increasing potassium currents in NIH3T3 cell line.2017 Nov;30(6):2211-2215.
-Kunnumakkara et al: Chronic diseases, inflammation, and spices: how are they linked? 2018 Jan 25;16(1):14. doi: 10.1186/s12967-018-1381-2.
-Umigai et al:  Safety Evaluation and Plasma Carotenoid Accumulation in Healthy Adult Subjects after 12 Weeks of Paprika Oleoresin Supplementation. 2018 Jan 23. doi: 10.5650/jos.ess17155.

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