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Sono una giovane (per ora) dietista di Roma, preparata e attenta ai bisogni del paziente.

Elaboro piani nutrizionali personalizzati per individui sani, con patologie e mi occupo di educazione alimentare per adulti e bambini.

Dal 2014 mi occupo del trattamento dietetico – nutrizionale in gravidanza, e dal 2017 collaboro con lo Studio Ostetrico Ginevra.

Dal 2015 mi occupo del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in collaborazione con la Dott.ssa Barbara Fornaciai.

Da Novembre 2014 svolgo attività di libera professione presso studi di Roma, in collaborazione con medici e professionisti sanitari.

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Dieta chetogenica? Non scherziamoci su.

Dieta chetogenica? Non scherziamoci su.

Ne avete sentito parlare in tutti i modi, l’avete sentita semplificare con “basta che togli tutti i carboidrati”, ma non è propriamente questo.
La dieta chetogenica fa la sua comparsa nella storia, non col sig. Dukan, ma intorno agli anni ’70.
Consisteva, già allora, in una sostanziale riduzione dei grammi di carboidrati da inserire nel proprio apporto giornaliero.
Di carboidrati, non di pane o di pasta.
Da allora è stata studiata e analizzata e si sono visti quali e quanti benefici apporterebbe.

giphy.gifQuesti sono soprattutto in termini di perdita di peso, riduzione delle circonferenze addominali senza compromissione della massa magra.
Se bilanciata e controllata attentamente.
Come dice Francesco Buoninconti, “La chetogenica è pericolosa se non studiate”.
In che modo?
Qui viene il bello.
Queste cosine qui sopra, si possono ottenere attraverso un protocollo chetogenico solo ed esclusivamente sotto stretto controllo medico.

Per iniziare una dietoterapia chetogenica, sarà necessario fare delle visite mediche che escludano alcune patologie specifiche ad esempio a carico di reni e fegato, sarà necessario fare esami ematochimici specifici che ci scagionino da essere soggetti “non idonei” e il medico valuterà se e come modificare il dosaggio di eventuali farmaci che stiamo prendendo.
Una volta partiti, si dovrà essere pronti ad un monitoraggio medico, nutrizionale e farmacologico costante.
giphy (1).gifGià, perchè la dieta chetogenica, come la si intende oggi, è una vera e propria terapia.
Altro che “ho tolto pane e pasta, mangio tutta la carne che mi pare”.
I carboidrati, le proteine e i lipidi infatti sono ancora tutti e tre presenti all’interno dell’alimentazione, in proporzioni nient’affatto “bilanciate”.

Ma allora perchè utilizzarla?
In termini di perdita di peso, se ben seguiti e monitorati può essere utile per prepararsi alla chirurgia bariatrica o per ridurre le misure di peso e circonferenza addominale in caso di obesità grave. In alcune patologie invece, come l’epilessia farmaco resistente, si registrano effetti significativamente positivi.

Ecco che di nuovo parliamo di terapia alimentare, proprio come fosse un farmaco.
In quest’ultimo caso, si utilizzano schemi chetogenici ipocalorici, (molto ipocalorici) in cui il bilanciamento dei macronutrienti deve tenere fede ad un rapporto ben preciso.
Traducendola più semplicemente, potremmo trovare nel nostro menù 2 piccoli bocconcini di platessa da cuocere in 40g di burro.
Il burro rispetto alle “solite diete” può apparire motivante, ma di certo ci stufa presto.

Il tutto eseguito con una precisione millimetrica, dalla quale è bene non uscire.
giphy (2)Questo tipo di “regime” infatti, non ammette arrotondamenti o extra al di fuori di ciò che è prescritto.

Motivo per il quale, mi ripeto, non è di certo l’ultima trovata detox per la prova costume di quest’anno.

Motivo per il quale, mi ripeto, è necessario che la valutino per voi un medico seguito eventualmente da un dietista/nutrizionista.

Ma mi hanno detto che per farla era necessario comprare dei prodotti…
I protocolli chetogenici possono essere sviluppati solo a partire dagli alimenti (spesso con integrazione di acqua, alcuni sali minerali e vitamine), o insieme a prodotti specifici che rispettino le proporzioni e i rapporti tra i nutrienti di cui detto sopra.
Non è necessario o obbligatorio, ma anche questa è una decisione del medico e del dietista/nutrizionista.
Ma può farla chiunque?
Esclusi alcuni tipi di patologie o di stati fisiologici in cui è bene prestare attenzione (gravidanza, allattamento…) è possibile farla.
Certo è, che bisogna essere dei pazienti davvero “complianti”, cioè in grado di seguire alla lettera le indicazioni date.
Una volta finita?
In alcuni casi patologici è possibile ripeterla ciclicamente o interromperla “al bisogno”.
Se è l’inizio di un percorso dimagrante, poi si dovrà nuovamente puntare ad un equilibrio basato su una dieta bilanciata ed equilibrata.

giphy

a. The relationship between d-beta-hydroxybutyrate blood concentrations and seizure control in children treated with the ketogenic diet for medically intractable epilepsy.

b. The use of nutritional supplements to induce ketosis and reduce symptoms associated with keto-induction: a narrative review.
c. The effects of ketogenic diet are numerous
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