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Sono una giovane (per ora) dietista di Roma, preparata e attenta ai bisogni del paziente.

Elaboro piani nutrizionali personalizzati per individui sani, con patologie e mi occupo di educazione alimentare per adulti e bambini.

Dal 2014 mi occupo del trattamento dietetico – nutrizionale in gravidanza, e dal 2017 collaboro con lo Studio Ostetrico Ginevra.

Dal 2015 mi occupo del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in collaborazione con la Dott.ssa Barbara Fornaciai.

Da Novembre 2014 svolgo attività di libera professione presso studi di Roma, in collaborazione con medici e professionisti sanitari.

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Gelato

Gelato

Il gelato è come le polpette, la pizza o le lasagne. Piace a tutti e se ne trova di ogni varietà. Secondo un’indagine AIDI del 2009, in Italia se ne consumerebbero circa 12kg l’anno a persona. Che sono circa 1 kg al mese, che sono circa 1 cono artigianale medio-piccolo a settimana.

Prima che ci sentiamo tutti autorizzati ad aumentarne il consumo, respiriamo, è una media.giphy

Veniamo ai punti salienti, alle chiacchiere in circolo e alle mezze voci senza alcun senso nutrizionale.

GELATO INDUSTRIALE VS GELATO ARTIGIANALE.
Lotta impari, direte voi.
Come sempre capita in nutrizione, non esiste meglio o peggio, non esiste buono o cattivo. Il gelato artigianale tradizionale, quello che utilizzerebbe uova, latte, zucchero e panna è -se di buona qualità- nutrizionalmente più bilanciato. 

Conterrebbe infatti, per farne una stima, una buona proporzione tra lipidi, proteine e carboidrati, quasi tutti zuccheri.
Quello industriale, spesso a causa dell’uso di latte in polvere è molto più sbilanciato a favore dei carboidrati (oltre il 60% della composizione del gelato, secondo le tabelle di nutrizione degli alimenti).

Rispetto alle kcal, industriale batte artigianale.
Il motivo è semplice, meno grassi (9kcal ogni grammo) = meno kcal.
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In termini di qualità perciò, il gelato artigianale batte(rebbe) quello industriale.
Certo, se gli ingredienti sono freschi e a loro volta di qualità.

Il gelato può sostituire un pasto o è meglio per merenda?
Entrambi.
Ad personam. 
Se abbiamo bisogno di consumare delle merende leggere e povere di calorie e possiamo chiudere un occhio sul fatto che siano sbilanciate rispetto ai nutrienti, possiamo optare per un gelat industriale o per un artigianale piccolo.
Se dobbiamo controllare che nella nostra alimentazione non ci siano zuccheri in eccesso tutti insieme felici in circolo,converrà preferirne uno artigianale, magari con una cialda o due per aggiungere un briciolo di fibra che il gelato di per se non ha.
Motivo per cui, il gelato ai pasti è consigliato solo se si necessita di consumare un pasto in velocità. La sua carenza di fibra e il contenuto in zuccheri semplici infatti, limita fortemente il senso di sazietà che un gelato ci donerebbe rispetto che so, ad un panino.

 

Meglio gusti alla frutta o le creme?
Il discorso è molto simile. Nei gelati artigianali i gusti alla frutta sono leggermente più carichi di zuccheri e meno calorici, viceversa le creme più ricche in grassi, ma meglio bilanciate. giphyAll’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato, possiamo senzameno consumare del gelato preoccupandoci esclusivamente della sua qualità e degli ingredienti che contiene.
Proprio riguardo gli ingredienti, sia per fastidi, patologie che per gusto, sono sempre più frequenti gelaterie che offrono alternative non tradizionali con bevande vegetali in sostituzione del latte, o altri sostituti rispetto a uova e zucchero. Se le sostituzioni sono su un singolo ingrediente (latte con bevanda vegetale) le variazioni in termini di valori nutrizionali dei macronutrienti saranno quasi trascurabili, se invece per modificare il prodotto finale, le soluzioni sono molteplici, (sostituire zucchero con dolcificante, frutta fresca con succhi o altro) a livello nutrizionale avremo davanti un altro prodotto.

Il gelato fatto in casa a base di frutta e banana congelate?
Innanzi tutto ,per rispetto alla tradizione, quello non è gelato. 
E’ però una buona alternativa, di certo ipocalorica, rispetto ai gelati convenzionali che può, all’interno di alcuni regimi alimentari essere utile ad alleviare la “voglia di dolce”.

La ricetta di seguito:
PER 4 PORZIONI: 
2 banana sbucciate, tagliate a rondelle e congelate per almeno 2 ore
1 bicchiere di latte/bevanda vegetale/yogurt
per il gusto del gelato:
altra frutta (preferibilmente fragole, frutti rossi o pesche)
cioccolato fondente fuso o 1-2 cucchiaini di crema di nocciole
1-2 cucchiaini di farina di cocco
PROCEDIMENTO:
In un mixer o frullatore (che sia strong), frullate le banane precedentemente congelate con il latte o lo yogurt e la frutta fresca (o l’altro “gusto” scelto).
Disponete in ciotole mono-porzione e servite o ri-congelate.

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http://www.migliaccionutrizione.it/articoli_tempo_gelato.html

Understanding fat, proteins and saliva impact on aroma release from flavoured ice creams. Ayed C. et al
Sugar content in common prepackaged sugary foods sampling from supermarkets – Hou L. et al

http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html

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