Pasta di legumi , che ci facciamo? 16 Maggio 2020 – Posted in: Dieta, il Blog – Tags: , ,

Le avete viste nei supermercati o sentite nominare da chi non riesce a mangiare i legumi, a chi non riesce a farli mangiare ai propri bambini, a chi ha bisogno di acquistare l’ultima uscita perchè fa figo

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La pasta di legumi rappresenta una vera e propria novità, proviamo a capirla meglio.

 

Pro: La acquisto per consumare più legumi.

Ci può stare.
Più che mai in questa stagione in cui è di certo più appetibile (se piace) di una calda zuppa o di un bel passato.
Può piazzarsi comoda comoda su un bel piatto fondo, condita con abbastanza verdure e permetterci (ma ce lo possiamo permettere?) di sostituire un po’ di carne, soprattutto rossa, soprattutto processata.

Rappresenta per chi non riesce a consumare legumi abitualmente un’alternativa per la sua forma a forma di pasta.
Voglio dire, non mangi abitualmente legumi? Mangia la pasta (di legumi), è un modo apparentemente furbo di barare e portare a casa il risultato.

Certo che se ci impegniamo un po’ riusciamo a mangiare più legumi, ma questo è un discorso a parte.

Pro: se ci serve, quella 100% legumi non contiene glutine

Se ci serve = se ci sia stata diagnosticata celiachia o allergia al glutine.
Non contiene glutine e permette a chi deve barcamenarsi tra miglio, riso e mais, di consumare una pasta che abbia tutta una serie di impatti diversi, in termini di composizione, zuccheri …

Pro: sembrerebbe essere meno fastidiosa dei legumi presi per intero,ha un buon potere saziante e cuoce in fretta
Fastidiosa = creatrice di gonfiori, senso di ripienezza, meteorismo
Potere saziante = la mangio e ti si piazza tipo sampietrino sullo stomaco
In fretta = in tempi mediamente pi rapidi della pasta comune, 3-7 minuti

Contro: Il costo
Se la pasta comune, di grano, costa da 1 a 3€ al kg circa, sulle 100% ceci, lenticchie, piselli andiamo serenamente oltre gli 8€ al kg, anche 10€, anche 12€

Contro: ce n’era davvero bisogno?
Ognuno ha la sua risposta, trovata originale o meno. L’importante è prima di tutto che torniamo/impariamo a consumare frequentemente legumi come fonte proteica, cioè secondo piatto, cioè preferibilmente in sostituzione di carne e famiglia, che dovrebbero proprio essere ridimensionate.

Contro: non è la pasta come ce la immaginiamo.
Ha un gusto diverso – può piacere o no -, ha una consistenza diversa – può piacere o no- non sta su con tutti i sughi.

Ma veniamo al punto, negli scaffali del supermercato ce n’è di ogni tipo e tipologia.
100% legumi,legumi e cereali (quella può contenere glutine, a seconda del cereale), legumi e fantasia…

Ne ho confrontate 4 tipologie diverse, (comune, integrale, legumi 100%, legumi e cereali.
Facendo media tra le principali marche commerciali, questo è quanto ne viene fuori:

KCAL: sovrapponibili.

La pasta 100% legumi non è meno calorica delle paste “normali” si passano in media una 30ina di kcalorie, facilmente ri-assimilabili col condimento. Light? no. Più leggera? no.
Differenza trascurabile.

FIBRA: non è lei la vincitrice.
In classifica conterrebbero più fibra, in ordine, la pasta integrale, quella mista (legumi + cereali, merito dei primi o dei secondi?), quella di legumi e all’ultimo posto la pasta comune.

PROTEINE: qualcosa vince anche lei. Qui la 100% legumi batte tutti, con un apporto proteico  su 100g di circa 25g, più del doppio della pasta comune e delle altre due.

CARBOIDRATI:
Ne ha un po’ meno delle altre, vero. La 100% legumi ha lo stesso apporto di carboidrati dei legumi secchi e andrebbe considerata un loro sostituto, seppur a forma di pasta.
In che senso? Nel senso che la si può inserire in un pasto aggiungendo una fonte di carboidrati (come faremmo coi legumi) e una di verdure/ortaggi (come faremmo con tutto).
Qualche esempio? Pasta di lenticchie con pesto, fagiolini e patate.
Ancora? Pasta di ceci con cavolfiore e pan grattato.
Ancora uno? E va bene, pasta di piselli con pasta comune con zucchine (per chi ha bisogno del “piattone”).

Quindi qual è la risposta alla domanda iniziale, – cosa ne facciamo – ?

Se ci piace la consumiamo, tenendo a mente che quella 100% legumi corrisponde ai legumi secchi pertanto dovrebbe rispettare quella porzione e quella frequenza ed essere abbinata, come dicevamo a una fonte di carboidrati e delle verdure.
Attenzione pero!
I legumi secchi (porzione standard 50g) prendono, dopo ammollo e cottura, circa 3 volte il loro peso (da cotti diventano cioè 150g).
La pasta di legumi invece, si comporta da pasta e prende, dopo cottura – l’ammollo non serve – circa il doppio del suo peso.
Ognuno faccia i conti col suo senso di sazietà/bisogno di sentirsi pieno.